Ermanno Busetti racconta di una via dell'Eremo di San Michele, Cooperando (6c), e ci dice qualcosa su questa "nuova" falesia, chiodata da Alfredo Smargiassi qualche decennio fa, poi dimenticata e infine recentemente riscoperta, riattrezzata ed ampliata da Gianni De Marchi e amici.
Carmela Malomo
L'Eremo di San Michele è una delle falesie dei Monti Sabini posta in un ambiente piacevole e rilassante.
La via su cui sono ritratto è "Cooperando" un solido 6c su un muro nero e compatto con prese distanziate, a cui fa seguito un tratto di roccia più' articolata.
Vietato rilassarsi pero' visto che, come stava accadendo a me, un uscita perfida può farvi rischiare un beffardo resting proprio ad un metro dalla catena.
Il resto della falesia, al momento molto meno frequentata delle vicine Configni e Roccantica, sebbene non venga molto incontro alle esigenze di chi necessita di gradi 4 e 5 per carburare, offre molte possibilità sia per il grado 6 francese con vie verticali su roccia grigia stratificata, sia per il grado 7 nella grotta a sinistra.
Come stagionalità da evitare l'estate salvo andarci ad orari da Sperone della Brenva.
Eccellenti invece le mezze stagioni e l'inverno nelle giornate miti e soleggiate.
Gabriella Bagnarini
Assolutamente da vedere é l'Eremo di San Michele Arcangelo, posto al termine di una breve scalinata a destra della falesia.
Luogo di culto di origini pagane, é dedicato a Vacunia, divinità' delle acque e dei boschi.
La cristianizzazione del sito, avvenuta nel IV secolo DC, è legata ad una leggenda che racconta della presenza di un drago che abitava nella grotta e che arrecava devastazioni nella Sabina. A ricordo di questa leggenda oggi abbiamo la via "Il femore del drago", estetico 6c che passa accanto ad un'enorme stalattite.
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Interessante!
Bellissima falesia ambiente tranquillo e pulito,provate vie di 6a , belle lunghezze ,buona roccia e ben chiodate,sulla via 21 marzo assente anello di calata,c'è una piccola maglia rapida, consiglio manovra di calata
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