Grande Carmela! Come sempre speciale e all’avanguardia nell’approcciare le tematiche dell’arrampicata che è anch’essa cambiata e in parte conformata al mondo presente. Un mondo che come scalatori avevamo immaginato e indirizzato come un poco più libero, anarchico, rivoluzionario, utopico e che invece si sta palesando distopicamente. Per ciò che riguarda il progetto Mare Cuord non mi stupisce l’indifferenza delle grandi aziende e degli sponsor… in fondo sono solo dei bottegai incapaci di comprendere le sperimentazioni e le contaminazioni culturali. Ma tant’è! Quello che conta e’ la resilienza dei migliori e tu lo sai che sei tra questi. Complimenti e in bocca al lupo per tutto.
Grande Carmela! Come sempre speciale e all’avanguardia nell’approcciare le tematiche dell’arrampicata che è anch’essa cambiata e in parte conformata al mondo presente. Un mondo che come scalatori avevamo immaginato e indirizzato come un poco più libero, anarchico, rivoluzionario, utopico e che invece si sta palesando distopicamente. Per ciò che riguarda il progetto Mare Cuord non mi stupisce l’indifferenza delle grandi aziende e degli sponsor… in fondo sono solo dei bottegai incapaci di comprendere le sperimentazioni e le contaminazioni culturali. Ma tant’è! Quello che conta e’ la resilienza dei migliori e tu lo sai che sei tra questi. Complimenti e in bocca al lupo per tutto.