Descrizione
La falesia di San Giorgio prende il nome dal sottostante monastero in stato di abbandono, le prime vie nascono ad opera di Tonino Mari, Stefano Romanucci e Marco Nardi nei primi anni 90. Dopo un’iniziale frequentazione, la falesia viene via via abbandonata e dimenticata. È nel 2009 che S .Giorgio vede la sua rinascita con l’apertura di numerose nuove vie e settori ad opera dei fratelli Sacripanti e di Leandro Fares che praticano una notevole opera di pulizia della folta vegetazione che caratterizza questo luogo. La roccia è il solito travertino Ascolano caratterizzato da abbondanti buchi e fessure. Unico neo della falesia la presenza di terriccio nel settore Colpo Grosso che cadendo dal sovrastante campo coltivato cade e si attacca alle vie. Vista la particolare conformazione della parete è consigliabile l’uso del caschetto soprattutto dopo grandi piogge e nei giorni ventosi.
Accesso Stradale
Dalla A14 uscire a S.Benedetto del Tronto e prendere il raccordo autostradale direzione Ascoli Piceno.Uscire all’indicazione per Rosara, svoltare poi a sinistra e prendere la prima strada che sale a destra, seguirla fino ad arrivare al borgo di Rosara oltrepassarlo e dopo circa 500 mt svoltare a destra per Coperso, poco dopo si svolta a sinistra per monte Rosara.Dopo circa 1 km subito dopo un evidente tornante a dx parcheggiare sugli slarghi ai lati della strada in prossimità di una brecciata con catena che sale a sinistra.