Descrizione
La “Cinghialara” è uno scudo calcareo generatosi sicuramente da un antico crollo che portò alla luce questa fascia rocciosa esposta ad Est. Una falesia interessante in quanto presenta, anche se con altezze modeste, una varietà di forme calcaree che ne caratterizzano lo sviluppo verticale. Nella parte bassa, infatti, la falesia presenta forme tipiche del comportamento carsico, come canne e docce calcaree, per passare poi nella parte centrale della parete, a buchi, tacche e fessure molto lavorate e particolari. Fin qui la parete mantiene una colorazione giallo-rossastra ma, dopo il superamento di una scavalco leggermente appoggiato, ci si avvia verso la parte più alta della parete che invece, presenta una colorazione più scura e le tipiche forme dei calcari affioranti più antichi, caratterizzati da lame e foglie molto solide e smussate. Viene scoperta da Giacomo Cosmi, nell’autunno del 2018, ed insieme a tutto il team chiodatori di Vivere l’Aniene, inizia ad essere bonificata e messa in sicurezza, per la successiva chiodatura che inizia poco dopo. La parete sovrasta un ampio prato scosceso, purtroppo non comodissimo, ma rialzato come su un terrazzo naturale, donando ai visitatori un panorama davvero unico: da Cervara di Roma fino a Guadagnolo, lo sguardo riesce ad intravedere 10 dei comuni limitrofi immersi in un bosco fitto di querce e lecci. L’avvicinamento non è lunghissimo ma sicuramente impegnativo: la prima metà, anche se in salita, si svolge su comodo sentiero. Appena superato un piccolo tornante a sx, dopo 50 mt, ci si inerpica su una pendente costa sassosa che porta direttamente alla falesia: questo tratto più impervio e pericoloso è completamente protetto da corda fissa utile per la salita e quasi necessaria per la discesa. Visto il sentiero impegnativo e lo spot abbastanza esposto, sconsigliamo la frequentazione ai bimbi troppo piccini.
Approccio Stradale
Dall’uscita A24 “Castel Madama” seguire le indicazioni per Rocca Canterano. Dopo circa 20 min, superata una serie di stretti tornanti in salita di giunge al km 6-VI di Via Empolitana: in prossimità di una casupola in pietra, ci si infila in una stradina cementata che porta ad uno slargo con fontanile. Si parcheggia qui e si seguono poi le indicazioni per l’avvicinamento, continuando la salita.