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Qualcosa sull'Eremo di San Michele

Descrizione

La falesia dell’Eremo di San Michele è immersa nei boschi del Monte Tancia, a pochi Km dal paese di Poggio Catino.

È una falesia adatta alle famiglie con bambini, perchè l’avvicinamento (pur non essendo breve) è comodo, e lo spazio sotto le pareti è largo e confortevole.

Le vie sono di lunghezza media e di media difficoltà, su muri di buon calcare solido, sia strapiombanti a canne che verticali.

Ideale nelle mezze stagioni, quando si può sfruttare l’intera giornata per scalare.

La falesia fu scoperta da Alfredo Smargiassi, e in seguito riattrezzata ed ampliata da Gianni De Marchi.

L’ambientazione è molto suggestiva: si trova sulle falde del Monte Tancia. Alla base della falesia si vedono i resti delle abitazioni dei monaci dell’eremo. In alto sulla destra si vede la Grotta di San Michele Arcangelo, alla quale si arriva mediante una comoda scalinata. Questa grotta, che in tempi precristiani era un antico luogo di culto di una divinità pagana locale, fu dedicata a San Michele da San Silvestro in seguito a una visione.



Accesso Stradale

Sia da Nord che da Sud, prendere l’Autostrada Roma Firenze e uscire a Ponzano Romano. Di lì seguitare dritto per pochi Km  in direzione Stimigliano. Giunti a un grande bivio a T, con la SR 657, andare a destra seguendo le indicazioni per Poggio Mirteto, Roccantica e Poggio Catino. Continuare sulla SR 657 fino a che (all’altezza di Galantina) questa confluisce nella SR 313. Arrivati a questo bivio, seguire le indicazioni per per Roccantica e per Poggio Catino, andando a sinistra in direzione Terni. Proseguire fino al bivio con Via Galantina, dove si va a destra in direzione Poggio Catino.Dopo qualche Km si arriva al paese. Attraversarlo e uscire andando in direzione Monte San Giovanni in Sabina (cioè prendendo Via Tancia). Dopo circa 6 Km, subito dopo aver passato uno stretto ponte su un fiume (ci passa una sola macchina!) parcheggiare in un evidente slargo sulla sinistra (c’è un cartello di legno che indica vari luoghi, tra cui l’Eremo di San Michele).