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Qualcosa su Castelletta

Descrizione

La falesia di Castelletta o meglio la “Palestra di roccia Leopoldo Cartoni”  si trova ad EST del Monte Revellone e questo le garantisce un esposizione ottimale nelle giornate fredde ma serene in inverno e nei i pomeriggi assolati e afosi in estate. Condizioni ideali nell’arco di tutta la giornata durante le stagioni intermedie. Il panorama che si offre dalla falesia è di notevole per bellezza, vastità e varietà. Si scala su queste rocce in maniera sistematica dagli anni ’60. Proprio per questo spesso non è facile districarsi tra le 100 e più linee di arrampicata molte di breve se non brevissimo sviluppo e tutte o quasi su roccia mediocre che grazie a Dio con il passare del tempo e dei vari interventi di chiodatura è andata ripulendosi. Nella guida verranno presentate le vie che ritengo di maggiore interesse e logicità. Non impauritevi se vedete alla vostra destra o sinistra spit, fix o golfari isolati. La parete è oramai un raster di protezioni sparse uniformemente. Escluderò quindi dalla scelta traversi spesso forzati e tiri di breve o brevissimo sviluppo nonché interesse. Darò spazio invece alle linee verticali e ai possibili concatenamenti, dove consiglio una corda da 80mt. In ogni caso anche con una corda da 70mt si riescono a concatenare quasi tutti i tiri che in primo luogo da spezzati hanno un valore arrampicatorio veramente relativo e in secondo costituiscono un vero pericolo quando cordate sostano a parete sulle cenge detritiche. Se vedete cordate sospese in parete andate a scalare nei tiri distanti da quest’ultime perché di sicuro lasceranno cadere dei sassi. Il casco è in generale obbligatorio, sempre e per tutti perché anche in assenza di gente e vento cadono sassi dai prati sommitali senza specifica causa. La parete anche se articolata non supera quasi mai i 40mt. Le soste sono numerose e di qualità se volete sbizzarrirvi con le manovre di corda avete tutto quello che vi serve ma mi raccomando mai nelle giornate affollate di sicuro centrerete qualche arrampicatore sotto i vostri piedi con un sasso.

Cenni storici

Leopoldo Cartoni, medico condotto a Castelletta, pioniere dell’arrampicata, solitario e coraggioso, inizia qui la sua avventura alpinistica. Alcuni suoi allievi ne hanno raccolto l’eredità percependo la validità del luogo. La Palestra di Castelletta nasce dalla necessità di avere a disposizione una struttura rocciosa inserita in un ambiente montano gradevole e di facile accesso. Uno spazio raccolto e ben controllabile per arrampicate, corsi, esercitazioni, prove materiali, manifestazioni. La Palestra è stata pensata ed individuata nel 1976 dal CAI Fabriano, quando il concetto stesso di palestra era molto vago sia nell’ambiente alpinistico sia fuori. Occorrono quattro anni per sistemare, disgaggiare, ripulire e contemporaneamente “aprire” dieci vie di varie difficoltà. La palestra è intitolata alla memoria di “Poldo”. Molto apprezzata e frequentata, subisce negli anni ampliamenti e radicali sistemazioni in particolare, nel ’89-’90, per opera della Scuola Alpinismo CAI Ancona. Dall’inizio del 2000 il CAI Fabriano non effettua più la manutenzione. Rimane un piccolo patrimonio affidato alla cura, alla prudenza ed al buon senso di tutti gli alpinisti.

Non di rado frequentato da cinghiali e caprioli per questo si raccomanda di non lasciare nulla a terra e riportare con se tutti gli avanzi organici in modo da non rendere permanente la frequenza degli animali selvatici.



Accesso Stradale

Dalla Strada Statale 76 (SS76) della Val d’Esino provenendo da Ancona Nord verso Roma uscita n°10 Serra San Quirico. Dall’uscita seguite le indicazioni per la frazione di CASTELLETTA. La strada che sale al paese anche se asfaltata è molto stretta prestate attenzione. Passate il centro abitato in direzione di Fabriano. Di lì la falesia è già ben visibile sulla destra sotto la croce del Monte Revellone. La grotta dei corvi al centro prende la forma del simbolo di Batman nelle giornate di sole pieno. Passate il cimitero e al primo tornante svoltate a destra per la stradina bianca. Parcheggiate alle fine della strada in prossimità di un barbecue a pochi metri dalla via della cresta sud-ovest. Provenendo da Fabriano in direzione Ancona uscite all’uscita Valtreara. Seguire le indicazioni per CASTELLETTA. La strada si inerpica con numerosi tornanti che offrono un punto di vista stupendo sulla gola di Frasassi. Non mancate di guardare il profilo “dell’indiano che dorme” (il lato destro della gola di frasassi) dalla piazzola sulla destra poco prima del bivio per la frazione VALGIUBOLA.  (43°24'35.5"N 13°00’13.9"E).