Descrizione
Il Balzo dell’Antillinara è un bello scudo di roccia posto sulla costa montuosa che unisce la cittadina di Subiaco al Monte Livata. La parete è di un caratteristico calcare compatto a gocce e buchi, diverso per genesi e forme dalle altre falesie della zona: è una parete sub-verticale, con leggeri bombè, interrotta verticalmente da un diedro fessurato. Esposta a Sud, va al sole dalle 9:00 in poi e perciò è perfetta per i periodo invernale. Offre belle vie di livello medio-basso (mentre nella zona di Subiaco quasi tutte le falesie sono di livello medio/alto, ed adatte alla scalata estiva o nelle mezze stagioni). Le vie, prese nella loro completa lunghezza, sono tutte intorno ai 30 metri, con difficoltà abbastanza distribuite lungo tutta la loro lunghezza. Mancano passaggi particolarmente impegnativi e fisici e si mantiene una scalata fluida, continua e tecnica. Il Balzo dell’Antillinara non è solo inserito in una splendida cornice naturalistica, nel cuore dei Monti Simbruini, ma si trova in una delle aree di maggior interesse storico-artistico del Centro Italia, a pochi chilometri dai Monasteri di San Benedetto e di Santa Scolastica, con i loro preziosi affreschi rupestri e la famosa biblioteca. Questa parete fu frequentata da diverse generazioni di arrampicatori e alpinisti locali e non, ne sono testimoni i chiodi ed i vecchi spit messi a mano lungo alcuni tratti di parete. Nel 2017 Giuliano Pelliccia e Simone Orlandi, iniziarono a riattrezzarla, con l’intento di voler ampliare l’offerta arrampicatoria di Subiaco, aggiungendo ad essa itinerari di grado medio-basso carenti in zona e dare la possibilità agli sportivi di arrampicare anche in inverno. La vecchia ferraglia è stata rimossa, lasciando spazio a fix e soste totalmente inox, con tasselli da 10, lungo tutte le linee, tranne che per il primo tiro di “Ferro Vecchio” che presenta ancora alcuni fix in acciaio zincato, risalenti all’ultima chiodatura (effettuata intorno al 2005) ancora in ottimo stato: questa una scelta conservativa per la roccia e di monito al lavoro dei nostri predecessori. Si ringrazia la comunità arrampicatoria sublacense per i contributi materiali ed emotivi, e l’associazione Vivere l’Aniene per aver donato alcune soste utilizzare nella chiodatura.
Accesso Stradale
Da Subiaco seguire le indicazioni per Monte Livata. Giunti in località “Montore” prendere la strada che sale al fianco destro della cappelletta della Madonnina. Scendere la ripida discesa, ed al primo bivio girare a destra, seguendo le indicazioni per Contrada Le Camere. Proseguire per 300 mt. Giunti al bivio successivo girare a sinistra costeggiando un alto muro di pietra. Mantenendo la sinistra, continuare lungo la strada asfaltata, superare il fosso e la salita, e continuare lungo il tratto pianeggiante fino ad uno slargo con un albero di ulivo al centro, un grande cancello ed una cabina dell’Enel, dove finisce la strada: parcheggiate qui (41.923978, 13.110357). Se si usa il navigatore GPS, non inserire direttamente le coordinate dell’arrivo: si potrebbe finire su strade strette e sconnesse. Inserire prima Via del Cerasolo. Giunti lì, proseguire, superare la discesa, e poi inserire “Contrada Le Camere 72”.