Le soste artigianali (cioè non gruppi sosta preconfezionati con anello). Alcuni esempi, presentati e commentati da Gianluca Di Benedetto. Articolo destinato ai principianti e agli scalatori appena usciti dalle palestre.
Fig 2) Sosta "francese"
Fig.3) Fix collegati con catena
Fig.4) Sosta con due anelli non collegati
La sosta è il punto più delicato di una via, quello che necessita di maggior attenzione e sicurezza. Però, come dicevamo, è quasi sempre la parte più trascurata, eseguita con materiale da ferramenta non certificato e spesso non adatto o con ancoraggi posizionati in modo non corretto.
Cercheremo di analizzare le soste “artigianali” più popolari e le contromisure da adottare.
Sosta alla francese
Sosta costituita da 2 fittoni spesso posti verticalmente ad una distanza di almeno 20/30 cm. L’Ancoraggio inferiore ha funzione passiva ed è ruotato di circa 90°. Sosta relativamente economica e di scarso impatto ma che spesso fa lavorare male la corda ed espone l’ancoraggio superiore ad usura precoce. Necessita di manovra per far passare la corda nei fittoni e bisogna prestare particolare attenzione a non allongiarsi ad un solo fittone.
Fig. 6) Cavallotto resinato, anelli usurati e arrugginiti
Fig. 7) Angolari, cavo d'acciaio e gancio da paranco. Pericolo!
Figg. 8,9,10) Anelli di calata usurati
Fix o fittoni collegati
Fix o fittoni collegati con catena da ferramenta o cordone: soluzione molto popolare in cui gli ancoraggi sono posti ad una distanza di 20/30 cm in verticale o in parallelo. I fattori da valutare sono lo stato di usura della catena o del cordone. Spesso si tratta di materiale non certificato ed eterogeneo rispetto agli ancoraggi. Bisogna porre particolare attenzione all’elemento da cui ci si cala (moschettone da ferramenta o in lega o maglia rapida da ferramenta) e in ogni caso valutare attentamente lo stato di usura del moschettone. Incisioni o bave metalliche sono indice di forte usura e potrebbero provocare il danneggiamento della corda!
Piastrina o fittone con anello
Piastrina o fittone con anello: Altra soluzione molto popolare e più sicura della precedente. I due ancoraggi sono posti verticalmente ad una distanza di circa 20-30 cm: l’ancoraggio inferiore è una piastrina con anello e i due ancoraggi possono essere uniti con cordone o catena e maglie rapide. Occorre pertanto valutare lo stato degli elementi che connettono i due ancoraggi e l’usura dell’anello. Spesso è possibile trovare due anelli non collegati tra di loro: in questo caso evitare di allongiarsi su un solo ancoraggio e valutare gli attriti della corda.
Figg. 12,13) Ganci
Fig. 14) Corretto montaggio dei ganci (dal Web)
Ganci
Ganci: soluzione simile alla sosta alla francese o a quella con anelli che presenta il vantaggio di non dover fare la manovra per inserire la corda. In questo caso bisogna osservare se la distanza tra gli ancoraggi sia adeguata e gli eventuali attriti della corda (il gancio inferiore spesso ha funzione passiva). Non possono essere utilizzati sulle vie di più tiri per il problema del ribaltamento della sosta.
Catene bullonate e Varianti
Catene bullonate e Varianti legate all’estro del chiodatore fatte utilizzando materiale da ferramenta non certificato. Le soste analizzate fino a questo punto si avvicinano in qualche modo al concetto di sicurezza tipico delle soste preconfezionate, ma in falesia si vedono spesso soste “di vecchia concezione” realizzate in modo artigianale e con materiale non idoneo. Una trattazione analitica sarebbe complicata vista la molteplicità delle variabili in gioco: catene bullonate direttamente su fix, golfari, grilli, cavallotti, piastrine artigianali, anelli di catena, angolari e cavetti d’acciaio….per citarne alcuni. In questi casi è necessaria un’attenta analisi dei vari componenti della sosta, valutando un eventuale rinforzo e con un’attenzione particolare all’elemento su cui si effettua la calata, che probabilmente andrà sostituito.
continua...
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