La prima uscita in falesia dopo la quarantena non è una cosa che si dimentica facilmente.
Ermanno Busetti ce la racconta.
La prima uscita in falesia dopo la quarantena non è una cosa che si dimentica facilmente.
Ermanno Busetti ce la racconta.
Almeno per qualche settimana Guadagnolo sarà la falesia di riferimento per gli arrampicatori romani che scoprono, mappe alla mano, quanto sia poco estesa la loro provincia, e quante poche falesie e gruppi montuosi importanti includa nei suoi confini, considerando la chiusura stagionale di Ripa Majala, e considerando una presunta chiusura, notizia da verificare, della strada di accesso alla valle dell'Aniene, area Subiaco, che taglierebbe fuori le falesie dell'area.
Qui nella foto vediamo l'ultima struttura importante della falesia di Guadagnolo, forse la più spettacolare, che presenta, rivolto verso Sud Est, quindi all'ombra e frequentabile anche in piena estate nel pomeriggio inoltrato, un muro strapiombante in modo omogeneo, lavorato con le caratteristiche prensilita' svase tipiche del calcare locale.
La via su cui si cimenta Luca De Simoni e' la temibile "Platoon" 6c+ severo , che mette alle corde il malcapitato salitore fino all'ultimo metro.
Da ricordare velocemente le altra vie del settore: "Strapiombando" 6b/+ con la sua partenza intensa,"Nuovi orizzonti" 6b continuità asfissiante, e "Massimo Nardecchia", 7a su tacche piccole ma più nette.
Interessanti ma più' marginali "The wall" 6a/+ e "Ho partorito un draghetto" 6b.
Commenta