Salta al contenuto principale

Qualcosa su Ponze

Descrizione

La falesia di Ponze viene scoperta nel 1980 da due giovani speleologi folignati: Americo Innocenzi e Massimo Bollati.

Col nascere dell’arrampicata sportiva fu presto vista ed impiegata come “palestra di roccia”.

Negli anni ’90 venne attrezzata con materiale artigianale.

Dopo anni di abbandono il CAI e la sua scuola di alpinismo hanno rifatto la chiodatura ed è nata anche qualche nuova linea.

In tutto sono 15 vie, quasi tutte caratterizzate da belle fessure, più o meno ammanigliate.

La sua caratteristica è l’assoluta bellezza del posto e del contesto, a 750m circa, contornata da boschi e cime, immersa nel silenzio e nella frescura dell’ombra pomeridiana.

La roccia è quanto di meglio si possa immaginare, per grip e solidità, e l’avvicinamento è breve e comodo. Un neo è questo: 6Km di strada stretta e dissestata da percorrere in macchina per arrivare al parcheggio.

Si raccomanda di non parcheggiare sul prato, perché la forestale fa delle multe.



Accesso Stradale

Prendere la SS3 Flaminia in direzione Foligno (se si proviene da Foligno, prendere la SS3 in direzione Spoleto).

Uscire a S. Eraclio. Non appena usciti, svoltare a destra e proseguire dritto. Oltrepassare una bassa torre quadrata medioevale e poi, dopo il distributore di benzina, svoltare a sinistra (SP 425), seguendo le indicazioni per Torre Matigge.

Oltrepassare Torre Matigge e proseguire dritto. Arrivati a un incrocio alla periferia di Santa Maria in Valle, proseguire dritto, abbandonando la SP 425 (che prosegue a destra verso Trevi). Proseguire ancora dritto su via Venezia fino ad un incrocio, con una fontana di acqua potabile, dove si possono riempire le borracce. A questo incrocio svoltare a sinistra, prendendo Via Rovigo. Proseguire ancora dritto tra i campi, seguendo le indicazioni per Ponze. A un certo punto la strada va in salita e diventa molto dissestata. Dopo 6Km si arriva ad una bella radura verde, con una piccola casa sulla sinistra. Parcheggiare sul lato della strada, senza mettere l’auto sul prato (i forestali fanno delle multe).