Descrizione
Bella e simpatica falesia nella stupenda campagna Sabina. La parete destinata all’arrampicata si trova poco distante dal centro del paese, sulle pendici del M. Cosce, affacciate verso la valle sottostante. La roccia, lavorata e modellata da acqua e vento, presenta una notevole varietà: Placche, strapiombi, tacche e buchi. Sono presenti sei settori diversi, tutti fruibili nel periodo estivo grazie alla presenza del bosco che mitiga la temperatura. Le vie sono generalmente tra i 20 e i 15 metri principalmente di placca ma non mancano diedri, fessure e strapiombi. I lavori di chiodatura iniziarono nel 2007, su invito del presidente della pro-loco Giuliana De Angelis e Marco Sapora. Grazie a Loro e al Comune di Configni fu possibile, in pochi mesi, definire le prime vie su roccia e dare una sistemazione complessiva dello spazio circostante. Mimmo Scipioni e Marco Sapora iniziarono i primi lavori e in seguito si unirono alla chiodatura, Manuel Leo, Gabriella e Gianni. La falesia fu inaugurata il 20 maggio 2007 per la festa del “Prugnolo e l’asparago selvatico”. Infine, è necessario far presente che all’inizio dei lavori, nel settore A vennero trovati un certo numero di Fix senza piastrine a segnalare un precedente interesse ‘’arrampicatorio’’ al sito. Nonostante siano state fatte delle ricerche non è stato rintracciato l’autore di questa prima opera di chiodatura; tuttavia la chiodatura è stata rispettata lasciando tutto come era stato trovato così come sono stati utilizzati i nomi scritti alla base delle vie.
Accesso Stradale
Da Roma prendere l'autostrada A1 (Roma-Firenze) e uscire a Ponzano-Soratte. Da qui dirigersi verso Stimigliano e poi verso Torri in Sabina. Quando si incrocia la SS313 girare a sinistra in direzione Terni. Dopo circa 25 minuti svoltare a sinistra per Configni. Parcheggiare sulla piazza del paese.